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Quanto e' importante imparare le giuste basi quando ci avviciniamo ad nuova disciplina

Impariamo le basi: l'importanza del Tiro a segno.
Quanto e' importante imparare le giuste basi quando ci avviciniamo ad nuova disciplina sportiva qualsiasi essa sia?
Ovviamente e' fondamentale, eppure stranamente nel tiro non e' sempre cosi scontato.
Non e' raro vedere tiratori alle prime "armi" che si cimentano a sparare con pistole di medio e grosso calibro facendo grossolani errori che hanno come conseguenza colpi sparpagliati su tutto il bersaglio.
Se ci accorgiamo di essere in questa situazione facciamo un passo indietro e torniamo a lavorare sulle basi del tiro.
Intanto iniziamo con il dire che sarebbe fortemente consigliabile riprendere in mano una buona arma corta in calibro 22 l.r. per dedicarsi al tiro lento mirato senza preoccuparsi del rilevamento dell'arma.
In questo modo potremmo concentrarci sull'ABC del tiro: organi di mira, scatto, impugnatura, posizione del corpo e respirazione.
In questa prima parte tratteremo due di questi aspetti fondamentali, lo scatto e la mira.
Organi di mira:
Tacca di mira e mirino sono i mezzi che abbiamo a disposizione per allineare corretamente l'arma sul nostro bersaglio.
Generalmente gli organi di mira delle armi sportive vengono tarati per sparare sotto il cerchio nero del bersaglio da pistola standard (fig. 1).



Questo viene fatto per sfruttare il contrasto offerto dalla parte bianca del bersaglio, che fara' risaltare meglio il mirino rendendo il tiro il piu' preciso possibile.Nelle armi da difesa e' facilmente intuibile che si avrà la necessità di sparare nel punto esatto in cui
miriamo (fig.2).



In qualsiasi modo siano tarate le vostre mire non dimenticate mai che e' assolutamente fondamentale mettere a fuoco il mirino e non il bersaglio per mandare il copo dove desideriamo (il bersaglio dovrà apparire sfocato come in fig.3).

il nostro occhio non dovrà mai perdere il focus sul mirino durante l'azione di scatto, lo stesso dovrà essere posizionato esattamente al centro della tacca di mira come mostrato (fig.4).



In figura 5 gli errori sul bersaglio dovuti ad un'errata collimazione del mirino.



Scatto, come trazionare il grilletto correttamente:
Trazionando il grilletto andiamo ad azionare una serie di parti meccaniche che permettono lo sgancio del percussore con conseguente partenza del colpo.
La trazione sul grilletto va' esercitata in maniera progressiva, la partenza del colpo dovrà quasi sorprendere il tiratore.
Ricordate che l'arma non dovrà assolutamente muoversi durante questa fase ed il nostro occhio manterrà bene a fuoco il mirino.
Il dito indice dovrà essere posizionato con la parte centrale del polpastrello a contatto con il grilletto (fig.6 ),



in modo tale da esercitare una trazione lineare (il dito tira verso l'occhio che sta mirando).
La mano e' immobile, a muoversi sara' soltanto la parte finale del dito indice.
Uno dei metodi migliori per imparare a "scattare" bene e' quello di esercitarsi nella tecnica dello scatto in bianco(verificare sempre con la massima attenzione che l'arma sia scarica).
Dopo la partenza del colpo resteremo qualche secondo immobili in puntamento, in modo tale da controllare visivamente che il mirino sia rimasto perfettamente centrato dentro la tacca di mira.
Impugnatura e posizione del corpo:
L'impugnatura e' un altro aspetto che ricopre una parte fondamentale per far si che i nostri colpi vadano in maniera precisa sul bersaglio.
Nelle specialità di tiro action e nel tio difensivo utilizzeremo ovviamente un impugnatura a due mani, l'arma dovrà essere impugnata il piu' in alto possibile in modo tale da garantire un minor rilevamento della pistola in fase di tiro.
La mano forte impugnerà il calcio della pistola come mostrato in figura 8. mentre la mano debole andrà a fasciare sopra la mano forte (fig.9), con l'ausilio delle figure sottostanti vi mostriamo la corretta seguenza d'impagnatura.
Ricordate che la mano debole applica la forza necessaria a contrastare il rilevamento dell'arma nel momento dello sparo, la mano forte va' tenuta in modo saldo ma non applicherà la stessa forza della debole(che invece strizzerà letteralmente l'altra mano).
Abbiamo due posizioni di tiro tra le piu' diffuse su cui vogliamo soffermare la vostra attenzione, la isoscele per le discipline di tiro action e quella ad una mano per il tiro accademico.
La posizione isoscele(fig.8) ci vedrà esattamente frontali al nostro bersaglio con i piedi leggermente piu' larghi delle nostre spalle ed il piede lato fondina leggermente arretrato di pochi centimetri rispetto all'altro.
Le ginocchia saranno leggermente flesse ed il busto di poco inclinato verso il bersaglio, le braccia secondo la regola della posizione isoscele andrebbero distese del tutto come in foto, ma ad onor del vero c'e' anche chi tira con profitto anche
con le braccia leggermente flesse.